Tra il 20 e il 21 maggio 1927, all’età di venticinque anni, il pilota americano Charles Lindbergh fu il primo uomo ad attraversare in aereo l’oceano Atlantico in volo solitario e senza scalo. Il suo mito può essere interamente compreso solo se si tiene conto che volare, negli anni Venti, rappresentava la più esaltante delle avventure. L’aereo si chiamava “Spirit of Saint Louis” e i giornali definirono Lindbergh “il pazzo volante” oppure “l’aquila solitaria”. Nato a Detroit, in Michigan, da genitori svedesi, Charles a diciotto anni aveva abbandonato gli studi di Ingegneria e aveva venduto la propria motocicletta  per pagarsi le otto lezioni di pilotaggio necessarie per ottenere il brevetto di volo. Durante il servizio militare fu promosso al grado di tenente pilota e fece parte della prima pattuglia acrobatica americana, diventando famoso per la sua audacia e la sua fortuna. Riuscì addirittura a salvarsi quando il suo aereo entrò in collisione con un altro aereo, a tremilacinquecento metri di quota. L’avventura di Lindbergh cominciò alle ore 7.25 del 20 maggio 1927. Il suo monomotore decollò dalla pista dell’aeroporto Roosevelt di New York alla volta di Parigi. Eglì raccontò di aver sofferto soprattutto per il sonno. Caricò milleseicentonovantacinque litri di benzina che appesantirono talmente l’aereo da rendere problematico il decollo. Tuttavia riuscì a sollevarsi in volo. Il trionfo cominciò a Parigi dove migliaia di ammiratori fecero a pezzi l’aereo per portarsi via un piccolo ricordo. L’allora  presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge gli consegnò l’onorificenza riservata a tutti i componenti delle Forze Armate che si distinguevano per eroismo o per risultati straordinari durante la partecipazione a un volo aereo. Egli lo nominò colonnello dell’aviazione degli Stati Uniti. La rivista “Time” lo proclamò Uomo dell’anno. Durante la Seconda Guerra Mondiale Lindbergh fu nominato generale e consulente per la costruzione delle super fortezze  volanti e per i corsi di pilotaggio degli aerei da caccia e da bombardamento.  Scomparve il 26 agosto 1974 nell’isola Maui, nelle Hawaii, dove fu sepolto.

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