Nel corso degli ultimi anni la scienza ha aiutato l’uomo ad evolversi e ad usare la ragione: un progresso in continuo sviluppo grazie anche alle scoperte del presente e del passato. Questo ha distinto nel corso della storia l’uomo sapiens dalle altre specie, ma la scienza non ha dei limiti? Oppure è assolutamente libera ? E in questo caso, può diventare pericolosa?

Image result for einsteinIl termine scienza deriva dal latino “scientia” e significa conoscenza ottenuta attraverso la ricerca della realtà e quindi dei fenomeni naturali. La ricerca deve essere fatta liberamente, senza timore delle conseguenze purché la conoscenza abbia un fine scientifico e non politico. Infatti l’uomo non deve opporsi alla scienza, in quanto quest’ultima non genera odio e dolore bensì è finalizzata solo al progresso mentre deve opporsi alla politicizzazione di quest’ultima. La scienza infatti è uno strumento che l’uomo ha usato nella storia per rispondere a dubbi e paure. Sebbene sia un ideale positivo, il progresso delle scienze naturali manipolate dalla politica provoca anche conseguenze negative. Una nuova scoperta pur producendo effetti positivi a livello sociale, può comportare anche conseguenze imprevedibili. Esempio eclatante nel corso della seconda guerra mondiale è stata l’invenzione della bomba ad idrogeno e di quella nucleare. In quel periodo infatti c’erano anche ideologie politiche che hanno spinto gli americani a costruire la bomba atomica nonostante l’opposizione degli stessi scienziati.

Gli uomini di scienza, quindi, non devono mettere a disposizione dei potenti la loro sapienza perché questi ultimi ne abusano a seconda dei loro fini, ma devono partecipare alle decisioni politiche, avviando progetti di ricerca nei soli campi che riguardano il bene comune e non del singolo individuo.

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