Qualunque italiano appassionato di musica non può ignorare il nome di Fabrizio De André. Freddo, idealista, contestatore, attento alle vicende del tempo da lui vissuto, De André può essere considerato a tutti gli effetti uno dei più grandi cantautori di sempre. Il suo carattere particolare e la sua ideologia anarchica traspaiono perfettamente nella fiction a lui dedicata.

Intitolata Fabrizio De André: principe libero, la fiction, diretta da Luca Facchini, è andata in onda su Rai 1 nei giorni 13 e 14 febbraio, tenendo incollati allo schermo circa sei milioni di telespettatori. Ad interpretare De André un sensazionale Luca Marinelli, che riesce ad immedesimarsi pienamente nel personaggio sia nel modo di relazionarsi con la sua famiglia sia nella sua unica abilità canora.

La miniserie televisiva, messa in onda in occasione dell’anniversario della nascita del cantautore che cade il 18 febbraio, narra le vicende salienti della vita di Fabrizio De André: dal suo periodo di crescita e formazione a Genova, passando per la sua vita privata e i rapporti con il figlio Cristiano fino ad arrivare al rapimento suo e della sua compagna Dori Ghezzi avvenuto a Tempio Pausania nell’agosto del 1979 da parte di un’organizzazione criminale sarda. Ed è da questo triste evento della sua vita che parte la storia attraverso un lungo flash-back. Il tutto con questa particolare struttura in medias res che rende ancora più suggestiva la miniserie.

Sono facili da evincere gli atteggiamenti inusuali del cantautore, la sua fervente dedizione alla musica, che lo spingeva anche a comporre di notte. E ancora, il suo ideale politico anarchico e la sua potente ironia e polemica. Proprio queste ultime sono le caratteristiche fondamentali del suo modo di fare musica. Ogni testo da lui composto era volto alla denuncia su temi di attualità, come la guerra o la criminalità. Ne sono un esempio le canzoni La guerra di Piero, Don Raffaé e la famosissima Il pescatore. Canzoni che l’attore Marinelli riesce a riprodurre con successo, partendo dalla postura del cantante fino ad imitarne perfettamente anche la voce.

Fabrizio De André: principe libero non è soltanto una fiction biografica. In questa miniserie c’è la poesia e la sensibilità di un uomo dalla vita travagliata, complessa, in certi punti rischiosa. Ma allo stesso tempo la spettacolarità di un cantante che ha lasciato un segno profondo nella musica italiana e che continua ad affascinare tutti. Un cantante fuori da ogni schema, anticonformista. Un cantante libero.  

 

DARIO GARGIULO IV A CLASSICO

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