A distanza di due anni esatti dagli attentati terroristici del 13 novembre 2015, sei registi raccontano sei momenti di vita di migranti con sei cortometraggi in sei città diverse.

 

Questa “web serie” è visibile proprio da lunedì 13 novembre su Repubblica Tv. Partecipa all’iniziativa AMITIE CODE, un progetto di sensibilizzazione sui migranti, sullo sviluppo e sui diritti umani attraverso cooperazioni locali, al quale aderiscono sei stati europei e otto città, tra le quali quelle dove sono stati girati i cortometraggi: Tolosa, Siviglia, Riga, Amburgo, Loures (Lisbona) e Bologna.

Questi sei cortometraggi, di sei registi differenti, sono stati curati dalla Elephant Film, una casa di produzione indipendente nata a Bologna nel 2004. Durano circa dieci minuti ciascuno, sono tutti ambientati la sera del 13 novembre 2015 e trattano sei diverse tematiche riguardanti l’emancipazione sociale degli immigrati in ogni paese. Sono quelle problematiche che un migrante deve affrontare ogni giorno e che gli attentati inaspriscono solamente: l’accoglienza, soprattutto per i minorenni; le discriminazioni per sesso, razza, colore, linguaggio, religione o orientamento sessuale; la mancanza di un’urbanizzazione inclusiva dei migranti e un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile. Inoltre è necessario, ci ricordano questi corti, maggiore riguardo alla povertà, al vestiario, alle abitazioni, all’alimentazione e alle cure mediche dei migranti. Altra grave conseguenza agli attentati è stato il forte aumento di islamofobia, xenofobia e razzismo, che hanno ancora più difficili le situazioni dei migranti.

Questi cortometraggi sono, quindi, finalizzati  a sensibilizzare tutti i cittadini e ad evitare che si faccia “di tutta l’erba un fascio”, come troppo spesso accade nella nostra società, ad eliminare discriminazioni razziali e disuguaglianze e, soprattutto, a comprendere meglio il punto di vista e la vera realtà dei Migranti, di cui molto spesso sentiamo parlare, ma che in realtà non conosciamo veramente.

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