E’ scomparsa una delle colonne del made in Italy”. Così  è stata definita Laura Biagiotti, la stilista italiana che lanciò la moda nel mondo, tanto che fu il New York Times a definirla “Regina del Cachemire”. Della sua passione fece un vero e proprio talento che esibiva durante le sfilate che lei stessa vedeva come spettacoli teatrali. Eppure la stilista, di classe 1943, se n’è andata la mattina del 26 maggio nell’ospedale di Sant’Andrea dove era stata ricoverata in seguito a un malore dovuto a problemi cardiaci. E’ stata sua figlia a salutarla con un tweet la mattina in cui è venuta a mancare: “Grazie di tutto, per sempre noi”. Conosciuta in tutto il mondo, sfoggiò i suoi capi anche in molti film, tra questi “A Natale mi sposo”. C’è chi ricorda Laura non solo come una grande stilista, ma anche come una donna di cultura. E’ stata lei, infatti, a finanziare il restauro della Scala Cordonata del Campidoglio nel ’98 e poi le fontane del palazzo Fornese nel 2007. Ha creduto, dunque, nella bellezza di Roma e ha investito sul suo patrimonio artistico. “Ha dato lustro alla capitale con il suo lavoro e l’amore per l’arte e la cultura” sottolinea lo stilista Renato Balestra. “Roma non è mai stata vicina alla moda – ammette – ma, nonostante questo, Laura Biagiotti non l’ha mai abbandonata. Laura era infatti legata alla sua Roma che riteneva “un’Itaca da cui non distaccarsi mai”. Ai suoi funerali erano presenti numerosi volti dello spettacolo e del mondo della modo tra cui le sorelle Fendi, Santo Versace e Renato Balestra che hanno ricordato la stilista italiana come una donna elegante che amava la cultura. Il loro affetto è rivolto in particolar modo alla figlia Lavinia che, seppure afflitta da questa incolmabile perdita, ha già dimostrato di avere competenza sufficiente a seguire le orme della maison della famiglia.

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