vvvvvvvStorie agghiaccianti di infanzia violata che lasciano esterrefatti.

Non ultima è la vicenda capitata a Caivano (Na) nel Parco Verde, isolato 13: arrestata una coppia di conviventi per abusi sulla loro figlia di tre anni. La vicenda è stata scoperta grazie alle indagini della polizia. Partendo dalla morte della piccola Fortuna Loffredo, violentata e uccisa, è stato possibile risalire ad altri misfatti.

La piccola Fortuna, la mattina della sua morte, si trovava nella casa della famiglia Caputo. La madre della bambina ha sospettato dal primo momento dei coniugi Caputo, esplicitando agli investigatori il suo pensiero. Nello stesso stabile sono stati arrestati altri due genitori. Il padre abusava della figlia di dodici anni in presenza della madre omertosa. In questi giorni, i giudici hanno interrogato le compagne di Fortuna, le quali non hanno smentito gli abusi, affermando di esserne state vittime a loro volta.

Al momento i malfattori sono detenuti in attesa che la loro colpevolezza venga sancita da una sentenza. La signora Mimma Guardato, madre di Fortuna, è senza parole e spera che tutto ciò acceleri le indagini e garantisca la verità sulla morte della figlia. Gli abitanti del parco sono in tumulto. Essi temono per i loro figli e per eventuali vendette. La morte della piccola Fortuna e le relative indagini hanno fatto scoprire tanti altri abusi, nelle famiglie e anche nelle scuole.

Nella zona pare ci siano diversi pedofili, le cui azioni non sono mai venute alla luce forse per paura e per le minacce sugli abusati. Anche sulla morte del piccolo Antonio, figlio di Raimondo Caputo, non si è ancora scoperta la verità. Le indagini statistiche dell’istituto Toniolo indicano una grossa percentuale di pedofili nella zona e a livello nazionale. L’ingenuità e la debolezza dei bambini permettono ai pedofili di lasciare spazio ai loro sfoghi sessuali.

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