poppeaSabato 21 maggio, in occasione della “notte dei musei”, iniziativa che prevedeva un’apertura serale straordinaria di musei e siti archeologici in circa 3.000 città, alcuni studenti del liceo Pitagora B.Croce, travestiti da antichi romani, hanno illustrato ai visitatori gli ambienti della villa di Poppea.
All’ingresso degli scavi di Oplonti  le persone sono state accolte da Nerone, Poppea e altri personaggi dell’antica Roma, appartenenti  ad un mondo quasi dimenticato, e con i quali hanno avuto il piacere di percorrere ogni ambiente del sito  e di apprendere notizie e curiosità sulla storia e la civiltà romana. Passando attraverso l’atrium, ammirando le cucine o la maestosa piscina della villa, resa ancora più suggestiva dall’illuminazione notturna , i visitatori hanno appreso  perché, ad esempio, si ritiene molto probabile l’attribuzione della villa alla bellissima Poppea, seconda moglie dell’ imperatore, o il funzionamento del sistema termale ideato dai Romani.
L’iniziativa ha riscosso enorme successo. A testimoniarlo, il grande numero di coloro che vi hanno aderito, ragazzi ma anche persone che, pur abitando nei dintorni, non avevano mai visitato questo luogo cosi spettacolare. Come resistere del resto al fascino dei colori degli affreschi pompeiani o di un piatto di fichi o di una cassata così realistici da sembrare invitare ad assaggiarli? Come resistere all’emozione di sentirsi, anche solo per una notte, antichi Romani, magari proprietari di cotanta meraviglia?
“Un’esperienza davvero creativa e diversa dalle altre. Ne è valsa la pena sacrificare il sabato sera” commenta scherzosamente qualcuno fra i ragazzi. E c’è chi aggiunge:” Non mi sarei mai aspettata cosi tanta affluenza alla villa di Oplonti, forse perché non credevo che tanti torresi fossero consapevoli della nostra ricchezza”.
L’esperienza di guide agli scavi rientra per noi alunni delle classi terze del liceo, nel progetto di alternanza scuola-lavoro previsto dalla recente riforma della scuola, ed é stata di rilevante importanza dal punto di vista formativo oltre che didattico.
Grazie alla partecipazione a questo progetto, abbiamo avuto modo di apprezzare maggiormente il  nostro patrimonio artistico e di iniziare a credere nelle nostre potenzialità. Siamo noi giovani, infatti, i cittadini del domani, gli unici ad avere la possibilità ma al contempo la responsabilità di cambiare le cose e di impegnarci a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di sottrarre all’oblio e alla trascuratezza le bellezze del nostro territorio.

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