Scorcio di Strasburgo e del fiume da cui è attraversata, L'Ill.
Scorcio di Strasburgo e del fiume da cui la città è attraversata, l’Ill.

In giorni come questi, in cui l’Europa è scossa dai tremendi attentati che l’hanno colpita nel cuore delle sue istituzioni, non è certo facile raccontare la nostra esperienza in luoghi tanto vicini alla capitale belga. Tuttavia, sentiamo come nostro dovere – oltre che fondamentale diritto – portare avanti quei valori di libertà e condivisione in nome dei quali l’UE è nata e che mai potranno esserci sottratti.

Place Stanislas a Nancy
Place Stanislas a Nancy

 

Ed è proprio animati dallo spirito europeo che, con altri nove studenti del nostro Istituto e alcuni alunni selezionati dell’ISIS “Da Vinci” di Poggiomarino (NA) e del L.S.  “ Lucrezio Carodi Sarno (SA), lo scorso 14 marzo siamo partiti per Strasburgo, con lo scopo di toccare con mano l’effettiva realtà delle istituzioni europee. Il viaggio, della durata di sette giorni, ci ha condotti alla scoperta dell’Alsazia e della Lorena, regioni della Francia orientale storicamente contese con la Germania. Prima tappa è stata Colmar, pittoresca cittadina a ridosso del massiccio dei Vosgi, celebre per le tipiche case a graticcio, per i rinomati prodotti gastronomici nonché per la Petite Venise, un sistema di canali che ricorda quello del capoluogo veneto. Il giorno successivo è stato dedicato alla visita della Lorena, antico ducato annesso definitivamente alla Francia soltanto al termine del primo conflitto mondiale e per lungo tempo meta delle migrazioni italiane per la presenza di abbondanti giacimenti minerari.

L'Emiciclo del Parlamento Europeo a Strasburgo
L’Emiciclo del Parlamento Europeo a Strasburgo

A colpirci è stata la ricchezza decorativa e l’ordine settecentesco di Place Stanislas, a Nancy, simbolo del peso politico di Stanislao Leszczyński ma anche della sua vicinanza alla cultura francese. Di impatto stendhaliano è stata la visita alla maestosa cattedrale di Metz, antica capitale della Lorena e scenario di un’armonica fusione architettonica e culturale tra Francia e Germania. Momento centrale del viaggio, però, è stata la visita, in due giorni, al capoluogo alsaziano, Strasburgo, e alla sede del Parlamento Europeo. Forse nessuna città del Vecchio Continente è testimonianza migliore di convivenza pacifica tra le differenti culture che si sono avvicendate, non senza scontri violenti, nel corso dei secoli. Ed è proprio questo il motivo per cui Strasburgo è stata scelta come una delle tre sedi del Parlamento europeo, attiva una settimana al mese. Ciò che differenzia le tre sedi, infatti, è che mentre a Lussemburgo si svolgono unicamente le attività amministrative, a Bruxelles e a Strasburgo si tengono periodicamente le sessioni plenarie che vedono riuniti i 751 deputati dell’Unione.  Esperienza, quella della visita, che ci ha riservato un’emozione unica, facendoci avvertire un senso di appartenenza fortissimo a quella grande civiltà europea che non annulla – come pure qualcuno crede –  le identità nazionali, ma ne valorizza affinità e differenze. Del resto, come affermava Victor Hugo, Non siamo più inglesi né francesi né tedeschi. Siamo europei. Questo, infatti, il messaggio da diffondere in un momento così difficile: l’unione al di là delle diversità, delle barriere e delle incomprensioni. E noi giovani sentiamo di essere pronti a raccogliere, con questa eredità, le difficili sfide del nostro tempo per costruire l’Europa del domani.

Cattedrale di Santo Stefano a Metz
Cattedrale di Santo Stefano a Metz

 

 

 

 

Francesco Cristiano e Stefano Di Nola, V A classico

Un particolare ringraziamento al Dirigente scolastico e alla prof.ssa Margherita Marino.

Foto realizzate da Alessandro Palermo, V D scientifico

 

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