aerospaz“Qualsiasi strada scegliate, seguitela con passione”. Con questo accorato invito il prof. Francesco Saverio Marulo, ordinario di Costruzioni e Strutture aerospaziali presso l’Università Federico II, si è rivolto lo scorso 27 febbraio a una folta platea di liceali riuniti nell’aula magna del nostro istituto, nell’ambito di una delle numerose iniziative di orientamento organizzate nelle ultime settimane. Superando i tradizionali schemi di “lezione frontale”, il prof. Marulo è riuscito a dar vita a un prezioso momento di confronto sulle – certo non poche – incertezze dinanzi a cui i maturandi si trovano nel delicato momento della scelta universitaria. Punto di partenza non poteva che essere la sua personalissima esperienza di studente che, terminato il liceo classico qui, a Torre Annunziata, ha coraggiosamente scelto di seguire il proprio sogno al di là di ogni pregiudizio. A questo proposito il prof. Marulo non ha esitato a difendere a spada tratta gli studi umanistici, sottolineandone il valore altamente formativo: il lungo e complesso esercizio di traduzione, dal latino e dal greco, lingue che egli ha amato molto, contribuisce allo sviluppo delle capacità logiche e di ragionamento; abilità, queste, estremamente utili anche in corsi di studi a carattere matematico-ingegneristico. Quella tra “humanae litterae” e certe dimostrazioni, dunque, è in fin dei conti una contraddizione solo apparente. Ed è stato proprio il corso di studi di Ingegneria a essere oggetto di discussione nel corso della seconda parte della mattinata. Il docente, chiarendo i dubbi e le perplessità dei presenti, ha definito l’ingegneria come “scienza della risoluzione dei problemi mediante la loro scomposizione in problemi più semplici”, sottolineando come il tutto debba avvenire “nel minor tempo possibile”. Una sfida certamente non facile, che spesso deve indurre i professionisti a preferire l’efficienza in termini di rapporto qualità-tempo alla perfezione formale del risultato ottenuto. Nell’ultima parte dell’incontro, infine, è stata rivolta particolare attenzione agli aspetti relativi alla recente articolazione dei corsi di studio universitari nei percorsi della laurea e della laurea magistrale e sulle possibilità formative e lavorative offerte ai laureandi al termine del percorso quinquennale. Aspetti, questi, che ai maturandi possono sembrare ancora lontani, ma che è bene approfondire con il dovuto anticipo in modo da affrontare con maggiore consapevolezza eventuali scelte future. Ancora una volta, dunque, il prof. Marulo è riuscito con la sua straordinaria affabilità a tener viva per quasi tre ore l’attenzione della platea, offrendo una concreta dimostrazione del fatto che la volontà e lo spirito di sacrificio – elemento, quest’ultimo, imprescindibile – consentono di raggiungere e valicare anche i traguardi più ambiziosi.

Francesco Cristiano e Stefano Di Nola, V A classico

 

 

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