Un milione di anime hanno sperato in una vita migliore. Fuggiti dalle loro case distrutte dalla guerra o portate via dalla povertà, da terre lontane in tanti si sono diretti in Europa, pagando loschi individui per un rischioso trasporto via mare, senza nemmeno la certezza di farcela; sto parlando dei migranti, persone la cui unica colpa è aver sperato. Hanno visto i loro compagni morire e finalmente sono giunti finalmente in Italia, una tappa temporanea per poi fermarsi in Germania, Francia, Regno Unito e nei paesi del Nord Europa.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 14-01-2012 Roma Interni Corteo "Accoglienza e solidarietà con tutti gli immigrati contro il razzismo" Nella foto Un momento della manifestazione Photo Roberto Monaldo / LaPresse 14-01-2012 Rome Demonstration against the racism In the photo A moment of demonstrationAlcuni li trattano con disprezzo e pensano: “Perché non siete rimasti a casa vostra?”. Io mi domando: tu cosa sceglieresti tra il vivere in un paese dilaniato da guerre e povertà, senza sapere se il giorno dopo riuscirai a mangiare o sarai ancora vivo o rischiare il tutto per tutto, sperando di farcela e abbandonando il tuo paese? Anch’io se fossi nei loro panni fuggirei. Sono persone come noi; come alcuni di noi sono cattivi così alcuni di loro lo sono. Mi piange il cuore e provo rabbia quando sento di omicidi e stupri; mi rammarico quando gli artefici sono dei clandestini perché mi rendo conto che il nostro paese non è in grado di controllare queste persone. L’Italia va avanti a fatica e ha difficoltà a gestire continui e crescenti flussi migratori. Altri paesi, come la Francia, hanno chiuso le frontiere; certamente noi non possiamo rispedire indietro i migranti su altre barche. La situazione sta degenerando. Ormai si parla sempre e solo di numeri, dati e statistiche e si perde di vista la componente umana. Non si riesce nemmeno a offrire ai migranti un lavoro onesto.

L’Italia ha dimostrato di non sapercela fare. Ha bisogno di aiuto, un aiuto che dovrebbe venire dalla comunità europea, ridistribuendo i profughi in vari paesi, intervenendo per porre fine ai conflitti nei loro Stati e investire per debellare la povertà. La responsabilità è di tutti e tutti dobbiamo contribuire per risolvere il problema. Le persone non si abbandonano a un destino tragico ma si aiutano. La speranza non deve morire.

Facebooktwittergoogle_plus