Luciana TrediciInvincibile non è solo chi primeggia nelle competizioni sportive, ma chi nella vita ha la forza ed il  coraggio di confrontarsi con ciò che deve fare, affrontando con passione e tenacia le difficoltà della vita.

Il mondo è pieno di persone che, davanti agli ostacoli che inevitabilmente si incontrano ogni giorno, continuano a lottare e a rialzarsi dopo una sconfitta  perché  ognuno di noi può trovare qualcosa per cui vale la pena di lottare.

Gli invincibili per me sono gli ammalati che non cedono a patologie a volte anche molto gravi e invalidanti, ma cercano di combatterle anche quando sembra non esserci più speranza; ma lo sono anche coloro che gli stanno accanto, dando conforto e speranza, anche solo con un gran sorriso.

Gli invincibili sono quelli che vogliono cambiare la propria vita, che lottano per un nuovo inizio; quelli che non vogliono più cedere alle dipendenze ma sconfiggerle e riprendere una vita normale, come nel caso degli ex alcolisti o tossicodipendenti.

Gli invincibili sono coloro che non rinunciano ai propri sogni e che, pur di realizzarli, non si fermano davanti agli ostacoli, anche quando sembrano insuperabili, come Salvatore Cimmino o qualsiasi altra persona disabile che non si lascia fermare da handicap fisici.

Gli invincibili sono gli ottimisti perché, quando tutto sembra andare storto, provano a risolvere il  problema con una positività rassicurante.

Gli invincibili sono persone che, come Luciana Tredici Marazzi, spendono la propria vita a favore del prossimo e di coloro che sono meno fortunati. Questa donna con la sua famiglia salvò alcuni ebrei e un dirigente partigiano durante la occupazione tedesca di Roma. Ha poi sempre aiutato con passione ragazzi con problemi di apprendimento e ha continuato a farlo anche una volta andata in pensione, insegnando l’italiano agli immigrati. In lei ci sono tutte le caratteristiche di un’ invincibile cittadina italiana.

Ludovica Vollaro

II A classico

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