taekwondo articoloCortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e rispetto, questi sono i principi su cui si fonda il taekwondo, l’arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo.

Questa disciplina, che è diventata sport olimpico solo nel 2000, ai giochi di Sidney, è finalizzata non solo alla difesa personale, ma ha anche un’influenza sulla concentrazione. L’Italia ha ottenuto importanti risultati in questo sport, conquistando la medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi nella categoria +80 kg con Carlo Molfetta, capitano della Nazionale italiana di taekwondo. La FITA, la Federazione Italiana Taekwondo, quindi, sta investendo molto sul futuro di questa disciplina e i primi risultati con gli atleti più giovani sono stati raggiunti nel corso dell’ultima edizione del Torneo Internazionale di combattimento Kim & Liù Open d’Italia, svoltosi a Roma.

In questo torneo l’accademia Infinity Taekwondo di Anna Marano e del maestro Benedetto Marano di Torre Annunziata è riuscita a lanciare numerosi talenti, come lo stabiese Angelo Longobardi che ha conquistato il titolo italiano per la seconda volta consecutiva, aggiudicandosi inoltre anche un prestigioso oro internazionale. Straordinario il successo poi di un altro giovane torrese, Vincenzo Iapicca, che nella categoria -37 kg ha conquistato il titolo nazionale e internazionale.

Nella trasferta romana il maestro Benedetto Marano ha inserito nel suo staff anche il giovane Roberto Longobardi, studente del liceo sportivo Pitagora-Croce di Torre Annunziata, il quale parteciperà ai prossimi Campionati Italiani Juniores 2016. L’accademia Infinity, dunque, con la costanza e l’impegno si sta imponendo nel panorama internazionale con atleti capaci di affermarsi nelle più importanti competizioni nazionali e internazionali, proponendosi come una delle realtà più importanti del taekwondo italiano.

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