L’equazione ‘Bologna = fermento culturale’ vale in ogni campo, compreso il cinema. Trascorsi pochi giorni dal termine dell’attesissimo Biografilm Festival, evento internazionale dedicato al cinema biografico, la redazione de Lo Strappo ha intervistato Luca Mazza e Paolo Marzoni, due tra i responsabili di Kinodromo.

Kinodromo, denominazione che in greco evoca il movimento e il cambiamento, è un progetto culturale fondato nel 2012 dai Cineasti Arcobaleno, un gruppo di tecnici audiovisivi bolognesi, allo scopo di valorizzare il cinema indipendente, fornire una fonte d’intrattenimento alternativo e riqualificare Pratello, una zona urbana ritenuta a rischio di degrado. Il ‘campo d’azione’ di Kinodromo è il Cinema Europa (in precedenza noto come Cinema Lumiére), in cui ogni lunedì e martedì, i giorni più off del botteghino, vengono proiettati film d’autore. La scelta delle pellicole non è casuale: Kinodromo, infatti, funge da megafono per il nutrito numero di film quasi totalmente ignorati dalla gran parte del pubblico in quanto esterni al selettivo business della grande distribuzione. Ogni proiezione è preceduta da attività di approfondimento: meeting con i registi, letture, discussioni e tanto altro.

In un momento in cui il web sembra sostituire tutti i precedenti mezzi d’informazione e intrattenimento, è difficile intuire quale sarà il futuro del cinema.

Ecco come Luca e Paolo ci hanno risposto:

Stefano Di Nola

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