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Padiglione della Colombia

Ѐ sullo sfondo grigio delle intemperie che abbiamo visitato ieri l’Expo 2015, evento supervisionato dalla BIE e organizzato con una  frequenza di cinque anni presso la città di Milano. Tale esposizione trasforma il capoluogo lombardo in un palcoscenico, sede dello spettacolo mondiale allestito da 141 Paesi, dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Il tema scelto per quest’anno è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, tema che ha portato i partecipanti a confrontarsi sull’argomento dell’alimentazione e sulle principali innovazioni tecnologiche per un futuro sostenibile. Tra i molteplici padiglioni della mostra risulta particolarmente affascinante quello della Colombia, la cui piacevolezza è annunciata da delicati fiori distribuiti all’ingresso. Si tratta di un meraviglioso luogo tropicale che, occupando circa 1.907 metri quadri dell’esposizione, apre agli spettatori un percorso itinerante, scandito dai 5 piani termici che caratterizzano la regione. Impostazione, questa, che ha lo scopo di dimostrare l’armonico equilibrio esistente tra uomo e natura.

Dopo la lunga attesa della fila, ecco che comincia il viaggio: all’entrata del padiglione una scala conduce alla prima sala, dominata da una mappa tridimensionale della Colombia, su cui viene proiettato un video sulle origini geologiche della terra e della regione. Da qui si è condotti alla sala successiva, che rappresenta il clima caldo ed è dedicata alla proiezione di svariate e differenti immagini del territorio colombiano. A contrassegnare la terza sala sono, invece, tre registri: clima freddo, temperato e oceanico, anch’essi descritti attraverso una coinvolgente scia di immagini e video. Nella quarta sala si giunge sulla vetta della montagna più alta della Colombia, il picco Cristóbal Colón, che da un’altitudine di 5.000 metri comincia a scendere percorrendo verticalmente tutti i territori precedentemente mostrati, attraverso un effetto suggestivo e surreale. La fine del percorso coincide con il momento più emozionante: gli spettatori si spostano in un auditorio al piano inferiore, dove numerosi artisti si riuniscono in un video che riesce a toccare gli animi dei visitatori attraverso l’armonia e il ritmo della musica colombiana, l’inno d’amore per il proprio paese.

Rossella D’Aquino

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